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Faq Locaris

Tes nuova faq

Risposta a test nuova faq

Che differenza c'č tra un impianto fotovoltaico ed un impianto solare termico?

Entrambe le tipologie d'impianto utilizzano il sole come fonte energetica, catturandone la radiazione attraverso superfici captanti: mentre i moduli fotovoltaici trasformano direttamente la radiazione solare in energia elettrica, i pannelli solari termici utilizzano l'energia termica del sole per riscaldare l'acqua da utilizzare per uso igienico sanitario o per il riscaldamento degli ambienti

Cosa si intende per potenza nominale dell'impianto fotovoltaico?

La potenza nominale (o massima, o di picco, o di targa) dell'impianto fotovoltaico è la potenza elettrica dell'impianto determinata dalla somma delle singole potenze nominali (o massime, o di picco, o di targa) di ciascun modulo fotovoltaico facente parte del medesimo impianto, misurate alle condizioni standard (temperatura pari a 25 °C e radiazione pari a 1.000 W/m²).

Quanto spazio occupa un impianto fotovoltaico?

Facendo riferimento soprattutto alle piccole applicazioni (tetti fotovoltaici) e a moduli di silicio cristallino, un valore indicativo di occupazione di superficie è di circa 8-10 mq per kW di potenza nominale installata se i moduli sono installati in maniera complanare alle superfici di pertinenza di edifici (occorre uno spazio maggiore se l'impianto è installato in più file successive su strutture inclinate collocate su superfici piane). La tecnologia dell'amorfo richiede invece una superficie maggiore. Per impianti installati in maniera non complanare alla superficie d'appoggio, lo spazio occupato può superare da due a quattro volte la superficie netta dei moduli

E' possibile realizzare un impianto di potenza che produca in eccesso rispetto ai propri consumi?

E' possibile, ma è bene distinguere due casi:

- Per impianti non superiori a 200 kW per cui si opta per il servizio di scambio sul posto, nel caso in cui il controvalore dell'energia immessa in rete risultasse superiore all'onere energia sostenuto dall'utente dello scambio, il saldo relativo viene registrato a credito dell'utente medesimo che potrà utilizzarlo per compensare l'onere energia degli anni successivi. In alternativa (Delibera ARG/elt 186/09) è possibile optare per la liquidazione delle eventuali eccedenze.

- Per impianti di potenza superiore a 200 kW e per quelli di potenza fino a 200 kW che non accedono al servizio di scambio sul posto, è possibile cedere in rete, vendendola, l'energia non consumata in loco.

Che cosa si intende per gestore di rete locale e per distributore locale?

l gestore di rete locale è il soggetto a cui è affidata la gestione della rete elettrica relativa al sito in cui sarà installato l'impianto fotovoltaico del richiedente. Ad esso andranno inviate le richieste relative alla connessione alla rete dell'impianto ed all'eventuale installazione dei contatori di misura dell'energia elettrica. Il distributore locale è il soggetto che si occupa della fornitura di energia elettrica ai clienti vincolati; può coincidere con il gestore di rete nel caso abbia la proprietà della rete di distribuzione a cui è allacciata l'utenza. Il riferimento normativo è dato dalla Delibera ARG/elt 99/08 recante "Testo integrato delle condizioni tecniche ed economiche per la connessione alle reti elettriche con obbligo di connessione di terzi degli impianti di produzione di energia elettrica (TICA)".

E' possibile installare un impianto fotovoltaico su un condominio eventualmente utilizzando parti in comune?

Sì, previa autorizzazione dell'assemblea condominiale.

Possono accedere all'incentivo impianti non collegati alla rete elettrica?

No, il meccanismo del "conto energia" premia unicamente gli impianti collegati alla rete elettrica, ivi incluse le piccole reti isolate di cui all'art. 2, comma 17 del D.Lgs. 79/1999. Ogni singolo impianto dovrà essere caratterizzato da un unico punto di connessione alla rete elettrica non condiviso con altri impianti fotovoltaici come definito nel art. 4 comma 6 del DM 19 febbraio 2007.

Vengono eseguite delle verifiche sugli impianti?

Il GSE effettua verifiche sugli impianti, avvalendosi anche della collaborazione di soggetti terzi abilitati, per appurare la conformità delle opere ai progetti e la veridicità dei dati trasmessi dai soggetti responsabili.

Esiste un limite massimo di potenza nominale per la realizzazione del singolo impianto fotovoltaico?

​No, è possibile realizzare impianti di qualsiasi taglia superiore a un 1 kWp.

Come si accede al portale web messo a disposizione dal GSE per l'inserimento dei dati relativi all'impianto e la richiesta di concessione della tariffe incentivanti?

Prima della richiesta di concessione della tariffa incentivante, il soggetto responsabile si iscrive al portale web del GSE ed ottiene le credenziali (User ID e Password) necessarie ad accedere alla sezione web personalizzata e ad inserire i propri dati.

Per le modalità di registrazione si consiglia di consultare il manuale di registrazione al seguente link:

https://applicazioni.gse.it/GWA_UI/Documenti/ManualeGWA_Internet.pdf

Che cos'č un impianto minieolico?

E' una tipologia di impianto che produce energia elettrica attraverso la conversione della forza di spinta esercitata dal vento sulle pale eoliche. Si definiscono convenzionalmente impianti minieolici quelli di taglia compresa entro i 200 kW.

Come funziona un aerogeneratore?

L'aerogeneratore è una sorta di mulino a vento moderno, impiegato per la produzione di elettricità. Il principio di funzionamento sfrutta il movimento impresso alle pale dal vento. La produzione di elettricità avviene grazie alla trasmissione dell'energia cinetica del vento, alle pale che la trasformano in energia meccanica e da questa, attraverso un generatore elettrico, in energia elettrica.

Quali sono i vantaggi dell'installazione di un impianto minieolico?

Installare un aerogeneratore permette di:

- produrre energia con venti di bassa intensità o in caso di turbolenze;
- ridurre il livello di rumore;
- ridurre l'impatto ambientale;
- operare in sicurezza e affidabilità.
- Il vento è una fonte di energia pulita e inesauribile;
- Fa uso di una tecnologia consolidata, affidabile e competitiva;
- Ha un impatto limitato sia in termini di altezze necessarie per i generatori, che di spazio necessario attorno ad essi.

Dove installare un impianto minieolico?

In linea generale, un impianto mini eolico dovrà essere installato laddove le condizioni di vento nell'arco dell'anno siano tali da garantirne un adeguato funzionamento ed una produzione di energia che garantisca una sufficiente remunerazione del costo sostenuto.
Il parametro di riferimento è la velocità media del vento su base annuale.

Cosa devo fare per installare un impianto?

è semplice, è sufficiente contattarci, al resto pensiamo noi.

Ho intenzione di installare un aerogeneratore, devo tenere conto della conformazione del terreno?

Sì, perché la velocità del vento è influenzata oltre che dai parametri atmosferici, anche dalla conformazione del terreno. Più un terreno presenta variazioni brusche di pendenza, boschi, edifici e montagne, più il vento incontrerà ostacoli che ne ridurranno la velocità. In generale, un aerogeneratore è ben posizionato se è collocato in un terreno che presenta una pendenza compresa tra i 6 e i 16 gradi, in cui il vento supera la velocità di almeno 3 metri al secondo

E' difficile stimare la resa di un impianto eolico; ma č vero?

Partiamo da un presupposto: il vento non è una risorsa uniforme come quella solare. il dipende fortemente da condizioni morfologiche, dagli ostacoli, dalla vicinanza da specchi d'acqua o dal mare. Le valutazioni empiriche sono valide ma non sufficienti. È necessario avere dati anemometrici attendibili per valutare con esattezza la producibilità di una turbina eolica

Come valutare se un sito č sufficientemente ventoso? (Valutazione preliminare di fattibilitā)?

Per realizzare una valutazione di fattibilità occorre conoscere in modo preciso la disposizione degli elementi architettonici e vegetali circostanti (per stabilire la classe di rugosità del terreno) e valutare per quanto tempo soffia il vento nella zona interessata e con che intensità. La scelta di installazione di un impianto minieolico deve tener conto di:

- ventosità dell'area (dati desumibili dalle mappe dell'Atlante eolico del territorio italiano o da postazioni anemometriche situate nelle vicinanze come: aeroporti, stazioni meteo, ecc…);
- caratteristiche biologiche e morfologiche del sito;
- misurazione della ventosità del sito attraverso kit anemometric
o.

Di quanta manutenzione ha bisogno un impianto minieolico?

La necessità di manutenzione di un impianto minieolico è piuttosto bassa. Per macchine di piccola potenza è praticamente trascurabile.

Le macchine eoliche sono rumorose?

La rumorosità dipende dalla taglia dell'impianto e dalle sue caratteristiche costruttive e di funzionamento. Generalmente, le turbine ad asse verticale sono più silenziose di quelle ad asse orizzontale. Si parla di 45dB a 20m di distanza con vento a 10m/s

Che differenza c'č tra un impianto eolico e uno minieolico?

Entrambi condividono i criteri di progettazione e i componenti, ma differiscono nelle dimensioni. Un generatore eolico ha pale di almeno 20 metri, un generatore minieolico può avere pale anche inferiori ad 1 metro. Gli impianti eolici vengono solitamente installati in aree geografiche ad alti regimi di vento annuali e sono caratterizzati da molte turbine affiancate di grandi dimensioni, mentre il minieolico ha dimensioni molto più contenute e un costo accessibile ai privati cittadini.

Che dimensioni possono avere gli impianti eolici?

La gamma degli aerogeneratori disponibili sul mercato è molto vasta e va dalle mini-turbine (con potenze anche inferiori a 1 kW, poco più che giocattoli per amatori) fino a sistemi in grado di erogare elevate quantità di energia (utilizzabili per realizzare delle vere e proprie centrali elettriche).

Il cosiddetto minieolico fa riferimento alle seguenti caratteristiche:

- turbine di taglia fino ai 200 kW;
- connessione alla rete elettrica in bassa tensione o applicazione isolata;
- generatori di altezza inferiore ai 40 m;
- dimensione delle pale a partire da 0,5 metri.

Le turbine di taglia media comprendono impianti di potenza compresa tra i 200 e i 900 kW, mentre gli impianti di potenza superiore ai 900 kW sono detti di taglia grande.

Quali incentivi sono previsti?

Il D.M. del 18/12/2008 ha previsto l'introduzione di un incentivo per gli impianti mini eolici connessi alla rete elettrica di potenza compresa tra 1 e 200 kW (Tariffa Fissa Omnicomprensiva).

Tale incentivo, erogato dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici), è pari a € 0,30 per ogni kWh immesso in rete ed ha la durata di 15 anni. Al termine di questo periodo l'energia prodotta potrà essere ceduta al GSE tramite il meccanismo del ritiro dedicato.

In alternativa potrà beneficiare, previa stipula di apposito convenzione con il GSE, del meccanismo dello scambio sul posto.

Tariffa fissa omnicomprensiva o scambio sul posto?

In generale la tariffa fissa omnicomprensiva è il sistema di remunerazione più vantaggioso per gli impianti mini eolici. Per impianti di piccola potenza si può valutare l'opportunità di accedere al meccanismo dello scambio sul posto che è un servizio gestito dal GSE. In questo caso, l'energia prodotta e immessa in rete viene valorizzata secondo quanto previsto dalla Delibera AEEG n° 74/2008 e, con cadenza trimestrale, il GSE corrisponde al cliente finale il relativo corrispettivo economico. Nel caso di saldo positivo tra il valore dell'energia immessa in rete e il valore di quella prelevata risultante dal conguaglio annuale, l'importo eccedente la spesa sostenuta dal cliente nell'anno viene conservato come credito economico per gli anni successivi. Tale importo non ha scadenza temporale e non viene rivalutato economicamente. Lo scambio sul posto è alternativo alla tariffa fissa omnicomprensiva e non può essere cumulato con essa.

Come posso finanziare il mio impianto mini eolico?

Per finanziare un impianto mini eolico è possibile utilizzare uno dei finanziamenti ad hoc concessi da un istituto bancario. Utilizzando tali strumenti è possibile pagare l'impianto mediante delle rate che vengono parzialmente (ed a volte anche totalmente) "coperte" dagli utili derivanti dall'esercizio dell'impianto. Un ulteriore strumento è costituito da prodotti assicurativi dedicati. Essi coprono i rischi di danni diretti all'impianto e, in taluni casi, i danni economici derivanti dalla mancata produzione e quelli causati da eventi dolosi, catastrofici e da guasti alle apparecchiature.

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Il GSE pubblica le Regole Tecniche per l'attuazione delle disposizioni sull'integrazione dei sistemi di accumulo di energia elettrica nel sistema elettrico nazionale, come previsto dalla deliberazione 574/2014/R/eel (art. 10, comma 1) dell'Autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico Stampa

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