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Ecoedilizia

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Eternit - Amianto

Eternit - Amianto

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eternit - dal latino aeternitas, eternità.
È il nome commerciale del cemento-amianto brevettato nel lontano 1901 dall'austriaco Ludwig Hatschek.

In breve l'Eternit diventa popolarissimo e nel 1911 la produzione di lastre e tegole sfrutta appieno la capacità produttiva della fabbrica.
Nel 1915 vengono messe in commercio le famose fioriere.
Nel 1928 inizia la produzione di tubi in fibrocemento, che fino agli anni settanta rappresenteranno lo standard nella costruzione di acquedotti.
Nel 1933 fanno la loro comparsa le lastre ondulate, in seguito usate spesso per tetti e capannoni.
Negli anni '40 e cinquanta questa fibra trova impiego in parecchi oggetti di uso quotidiano. Dal 1963 l'Eternit venne prodotto in varie colorazioni.
A partire dal
1984 le fibre di amianto vengono sostituite da altre fibre non cancerogene.
Nel
1994 l'ultimo tubo contenente asbesto lascia la fabbrica.La commercializzazione di Eternit contenente cemento-amianto
è cessata in Italia nel 1992

Purtroppo i manufatti in cemento-amianto, le tubazioni e le lastre comunemente chiamati con il nome dell’azienda di Casale Monferrato che li produceva, non solo non si sono rivelati di vita eterna come il nome indicava ma anche causa di gravi problemi per la salute dei lavoratori e per l’ambiente.

La pericolosità dei prodotti in cemento-amianto è dovuta alla possibile liberazione di fibre di amianto che normalmente sono legate alla malta cementizia. È dimostrato che anche bassissime esposizioni a polveri di amianto possono indurre un ben preciso tumore polmonare (il mesotelioma pleurico, oltre che alla classica asbestosi.

Per evitare inutili allarmismi si precisa che i maggiori pericoli di esposizione avvengono nella manipolazione dei manufatti dove per rotture, abrasioni e urti viene meno la funzione del legante.

Per questi motivi le coperture o altri manufatti in buone condizioni possono rimanere al loro posto e nel solo caso di manutenzioni o rimozioni necessitano attenzioni particolari per la tutela dell’ambiente e dei lavoratori. Come detto prima però, non sono eterni e con il tempo non possono che deteriorarsi liberando le dannose fibre.

I materiali rimossi sono considerati rifiuto pertanto devono essere conferiti in discarica autorizzata (non sono lecite altre tecniche di smaltimento quali interramento, rilevati stradali, incenerimento, etc.).

se pensi di avere un manufatto contenete eternit, se vuoi essere certo del suo stato di conservazione
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